Componimenti

Ecco un glossario con la definizione delle diverse tipologie di componimenti. Tutte le definizioni sono tratte dal “Manifesto della poesia haiku in lingua italiana” di cascinamacondo.it.

haiku
L’haiku è un componimento lirico di origine giapponese, senza titolo, che non giudica la realtà, ma la fotografa fermando un attimo, un momento intenso che accade qui e ora permeato di specifici stati d’animo, che contiene un riferimento a una stagione (kigo), o a una parte del giorno (piccolo kigo), o allo spazio (kigo misuralis), o al tempo (kigo temporis), strutturalmente formato da tre stringhe o metri della misura rispettivamente di 5-7-5 sillabe entro cui si verifica un ribaltamento semantico.

haisan
È un componimento poetico formato da tre versi. Il termine è composto dall’unione della prima parte della parola haiku: «hai» e dalla parola «san» che in giapponese vuol dire “tre”. Quindi semplicemente “tre versi”. Sono gli haiku liberi, che non rispettano le sillabe, che non rispettano il kigo. È un termine migliore di pseudo-haiku o quasi-haiku o haiku impuro che in qualche modo esprimono un giudizio negativo, quasi definendo con un risolino l’intenzione del poeta che voleva scrivere un haiku ma non ci è riuscito. La parola che proponiamo non ha connotazione negativa. Rispetta la scelta dei poeti che vogliono scrivere haiku moderni, con sillabe libere e senza essere vincolati dalla stagione. Ci sembra opportuno dare dignità a questa forma di poesia che molti poeti occidentali, ma anche giapponesi, hanno scelto consapevolmente e che con vigore propugnano. Ma ci sembra anche opportuno non chiamare questi componimenti haiku. Il termine haisan, che proponiamo, ci sembra dignitoso e appropriato, e rispecchia la volontà degli Haijin che hanno scelto questa via.

senryū
Il senryū è un componimento poetico rigorosamente composto di tre versi rispettivamente di 5-7-5  sillabe che non contiene il kigo, né il piccolo kigo.

haikai
Componimento poetico rigorosamente composto di tre versi rispettivamente di 5-7-5 sillabe con connotazione decisamente umoristica, comica, demenziale. Può o no contenere il kigo o il piccolo kigo.  Non bisogna confonderlo con l’haiku pervaso dallo stato d’animo karumi (la delicatezza, la leggerezza, l’innocenza, il piccolo sorriso, la piccola ironia, il piccolo umorismo, la visione leggera, fanciullesca, libera dal peso della cultura e della tecnica). Nell’haikai la connotazione umoristica è decisamente marcata.

haiga
È ogni composizione poetica (haiku, senryū, haikai) abbinata ad una immagine. L’immagine può essere una fotografia, un disegno, una pittura, un pittogramma, un frattale, un film, e qualsiasi altro genere di “immagine” (possiamo dunque definire tutti i componimenti presenti su questo blog come haiga, ndr).

haibun
Componimento poetico costituito da parti in prosa intercalati da haiku o senryū. In genere è il resoconto di un viaggio. Il testo in prosa è asciutto, essenziale, semplice. Gli haiku che lo intercalano non sono il riassunto di ciò che è stato scritto in prosa, ma aggiungono altri significati e lo completano. Famosi  gli haibun del poeta Basho.

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